Nothing is Impossible: credere che, una pietra dopo l'altra, si possa costruire qualsiasi muro, e si possano realizzare i propri desideri, i propri sogni. Specialmente quando accanto a te hai una persona che è capace, nella sua semplicità e con i suoi piccoli gesti quotidiani, di rendere il mondo a colori, di farti sentire una persona migliore.
Ed è a lei che dedico ogni singolo attimo della mia vita, del mio quotidiano, che provo a riportare sulle pagine di questo blog: articoli sullo scoutismo e sul volontariato - per lo più tarantino - in genere, articoli sul progetto Pane e PC (fondato sul trashware e che prevede il recupero ed il riuso di vecchi personal computer), le schifezze della mia Taranto e, perchè no, anche qualche "chicca" informatica, ovvero qualche guida nata da problemi che mi è toccato risolvere a lavoro o ad amici. Non mancano post sulla "mia Inter", la squadra - purtroppo - più pazza che c'è in circolazione :-)

Calci(o) per tutti

novembre 17th, 2006 | by crazyhorse | Trackback |
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Stamattina parlo di calcio.
Due notizie odierne della Gazzetta mi riportano ai mondiali.
La prima afferma che Cannavaro, il capitano della squadra campionedelmondo (sisi, tutto d'un fiato), abbia vinto il Pallone d'Oro. Bene, benissimo. E' una rivincita per noi italiani (per le critiche ricevute un po' da ogni parte del mondo, prima di partire per la Germania), così come per tutti quei difensori (Franco Baresi in primis) che non hanno mai vinto il suddetto premio, neanche “alla carriera”. E pensare che l'ha vinto Sammer
Contento per Cannavaro, non per Buffon. Credo che più di lui non lo meritasse nessuno, specialmente in un calcio in cui bisogna ritrovare alcuni valori perduti (continuo a preferire le partite di calcetto con gli amici al tifo sfegatato in tv…), e in cui lui non è scappato al Real Madrid, ma è rimasto alla Juve in serie B.

La seconda notizia riguarda invece san Marco Materazzi da Lecce. Il mio idolo ha scritto, subito dopo i Mondiali, un libro (”Che cosa ho detto veramente a Zidane”) sull'episodio della testata di Zidane, in finale di Coppa del Mondo, con incasso da devolvere in beneficenza all'Unicef. Udite udite, l'editore francese del libro vorrebbe Matrix lì a Parigi, è stata chiesta la scorta per il giocatore (eh già, ai francesi non è proprio andata giù la sconfitta :D) ma il Ministro dell'Interno francese ha risposto picche. Ed è scattato il caso diplomatico.

Tutto ciò per dire ai francesi: attaccatevi al tram!
yahoo.gif poo po-po-po-po-poooooooo poooo

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