Confindustria: “Non è con la chiusura delle industrie che si risolve il problema dell’inquinamento”

Date un’occhiata a questo articolo del Corriere del Giorno di Sabato 10 Ottobre, riportato dal blog "Riconvertire l’ILVA – Questo è il futuro di Taranto". Secondo quanto riportato, Confindustria non gradisce quanto successo lo scorso 6 Ottobre durante la conferenza stampa in Municipio con rappresentanti ENI (click 1 – click 2), bollando tutto ciò come irresponsabile.

Al suddetto articolo si contrappone quest’altro articolo del Corriere della Sera (link al pdf), datato 8 Luglio 2004 e che racconta dello sciopero di un migliaio di operai che chiedevano – all’epoca – la riconversione degli impianti (qui non ricordo di aver mai visto una cosa simile), che riporta la parola «rottamazione» da parte dell’allora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e, addirittura, la seguente dichiarazione del Presidente della Regione Liguria Sandro Biasotti: «La chiusura non può che essere contestuale con un provvedimento del governo che assicuri la salvaguardia contrattuale e salariale di tutti i lavoratori dello stabilimento. Cosa, peraltro, già stabilita e tracciata nelle sue linee guida con l’ accordo di febbraio, con il quale si è deciso di chiudere le acciaierie di Cornigliano. Si tratterebbe tutt’ al più di anticipare di qualche mese le soluzioni occupazionali».

Vi invito caldamente a leggere l’articolo e farvi un’idea…sinceramente, se questa non si chiama «due pesi e due misure» allora cos’è? E intanto si continuano ad ascoltare notizie come questa (link al video, purtroppo i post sono importati automaticamente su Facebook escludendo i video, d’ora in poi inserirò anche il link):

…e, soprattutto, si continua ad avere i prosciutti sugli occhi anche davanti a video come questo (link):

[techtags: Corriere del Giorno, ENI, inquinamento, Taranto]

 

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