Nothing is Impossible: credere che, una pietra dopo l'altra, si possa costruire qualsiasi muro, e si possano realizzare i propri desideri, i propri sogni. Specialmente quando accanto a te hai una persona che è capace, nella sua semplicità e con i suoi piccoli gesti quotidiani, di rendere il mondo a colori, di farti sentire una persona migliore.
Ed è a lei che dedico ogni singolo attimo della mia vita, del mio quotidiano, che provo a riportare sulle pagine di questo blog: articoli sullo scoutismo e sul volontariato - per lo più tarantino - in genere, articoli sul progetto Pane e PC (fondato sul trashware e che prevede il recupero ed il riuso di vecchi personal computer), le schifezze della mia Taranto e, perchè no, anche qualche "chicca" informatica, ovvero qualche guida nata da problemi che mi è toccato risolvere a lavoro o ad amici. Non mancano post sulla "mia Inter", la squadra - purtroppo - più pazza che c'è in circolazione :-)

Gli amici e l’orso

Gennaio 29th, 2006 | by crazyhorse | Trackback |
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Due amici facevano la stessa strada che attraversava una pericolosa e tenebrosa foresta. Improvvisamente un orso enorme e ringhiante si parò davanti ai due uomini. Uno, in preda alla paura si arrampicò su un albero e si nascose, l'altro non fece in tempo e accorgendosi di non essere in grado si sfuggire alla bestia feroce si lasciò cadere a terra, fingendo di essere morto. Sapeva infatti che gli orsi non toccano i morti.
Quando gli arrivò vicino, l'orso lo annusò, gli grugnì negli orecchi, provò a smuoverlo con il muso. Il poveretto tratteneva il respiro con tutte le sue forze. L'orso lo credette effettivamente morto e se ne
andò.
Appena vide sparire tra gli alberi l'orso, l'altro uomo scese dall'albero su cui si era arrampicato e chiese all'amico: “Che cosa ti ha detto l'orso all'orecchio?”.
“Mi ha detto di non viaggiare più insieme a certi amici, che nel momento del pericolo invece di aiutarmi se la danno a gambe levate”.

L'amore fa ancora molta paura. Esso chiede il lasciarsi andare, l'abbandono di sé, l'abbandono a sé, la fiducia che abbaglia e non acceca, la donazione assoluta.
Bisognerà render conto della paura e dell 'avarizia che impedirono di amare, dell'accecamento e dell'orgoglio che soffocarono gli slanci.
Bisognerà render conto di tutti i gesti non compiuti, delle lacrime ingoiate, dell 'amore non dato, delle promesse e del tempo perduto.
Bisognerà pagare per tutte le parole non dette, per tutte le carezze perdute, per tutti i sogni abbandonati.

Autore: Bruno Ferrero
Libro: Il Canto del Grillo
Casa Editrice: ElleDiCi

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