Nothing is Impossible: credere che, una pietra dopo l'altra, si possa costruire qualsiasi muro, e si possano realizzare i propri desideri, i propri sogni. Specialmente quando accanto a te hai una persona che è capace, nella sua semplicità e con i suoi piccoli gesti quotidiani, di rendere il mondo a colori, di farti sentire una persona migliore.
Ed è a lei che dedico ogni singolo attimo della mia vita, del mio quotidiano, che provo a riportare sulle pagine di questo blog: articoli sullo scoutismo e sul volontariato - per lo più tarantino - in genere, articoli sul progetto Pane e PC (fondato sul trashware e che prevede il recupero ed il riuso di vecchi personal computer), le schifezze della mia Taranto e, perchè no, anche qualche "chicca" informatica, ovvero qualche guida nata da problemi che mi è toccato risolvere a lavoro o ad amici. Non mancano post sulla "mia Inter", la squadra - purtroppo - più pazza che c'è in circolazione :-)

La ragione di stato

gennaio 28th, 2010 | by crazyhorse | Trackback | 120 Views
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Il figlio di un re si innamorò, come succede nelle fiabe, della figlia del fornaio, che era povera ma bella. E la sposò.
Per alcuni anni i due sposi vissero in piena armonia e felicità. Ma, alla morte del padre, il principe salì sul trono.
I ministri e i consiglieri si affrettarono a fargli capire che per la salvezza del regno doveva ripudiare la moglie popolana e sposare invece la figlia del potente re confinante, assicurandosi con questo matrimonio pace e prosperità.
«Ripudiatela, sire, dopotutto è la figlia di un fornaio.» «La sicurezza del trono e dei vostri sudditi viene prima di tutto.»
Le insistenze dei ministri si fecero sempre più pressanti e alla fine il giovane re cedette.
«Ti devo ripudiare – disse alla moglie -, domani tornerai da tuo padre. Potrai portare via ciò che ti è più caro».
Quella sera mangiarono insieme per l'ultima volta. In silenzio. La donna, apparentemente tranquilla, continuava a versare vino nel bicchiere del re.
Alla fine della cena, il re sprofondò in un sonno pesante. La donna lo avvolse in una coperta e se lo caricò sulle spalle.
Il mattino dopo, il re si svegliò nella casa del fornaio.
«Ma, come?», si meravigliò. La moglie gli sorrise.
«Hai detto che potevo portarmi via ciò che avevo di più caro. Ebbene, ciò che ho di più caro sei tu».

Bruno Ferrero – Cerchi nell'acqua

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