Marcia sull'ambiente del 29 Novembre 2008, il Vescovo di Taranto Mons. Benigno Luigi Papa risponde

ECCO COSA HA SCRITTO L’ARCIVESCOVO MONS. PAPA A PROPOSITO DELLA RICHIESTA DI PRESENZA DEL MONDO CATTOLICO ALLA MARCIA CONTRO L’INQUINAMENTO DEL 29 NOVEMBRE:  

Pregiatissimi Signori,

rispondo volentieri alla Vostra Lettera aperta, fattami pervenire ieri sera tramite posta elettronica.

Osservo con viva soddisfazione che nell’opinione pubblica tarantina e negli Amministratori locali cresce la sensibilità verso le tematiche relative alla salvaguardia del creato. Il motivo del mio compiacimento è dovuto al fatto che finalmente vedo realizzato quanto da me sempre auspicato. Mi permetto di ricordare per i più giovani che, dopo soli 16 mesi dall’inizio del mio ministero episcopale a Taranto e precisamente nei giorni 26-27 ottobre 1991, organizzai un Convegno su «Giustizia, pace e salvaguardia del creato», che si concluse con una tavola rotonda, moderata dal dott. Michele Del Campo, cui presero parte il Sindaco di Taranto, Alfengo Carducci, il Direttore delle relazioni esterne dell’Ilva di Taranto, Giuseppe Cavallaro, la Presidente provinciale dell’Ascom, Maria Ruta, ed il sindacalista Tommaso Bruno.

Faccio riferimento a questo Convegno perché esso rivela la modalità secondo la quale io ritengo che debba essere affrontato e risolto il problema dell’inquinamento ambientale: esso va coniugato con la soluzione del problema occupazionale. Non si può risolvere l’uno senza dare una risposta all’altro. È questo il nodo da sciogliere: non si può morire di tumore, a causa dell’inquinamento, ma non si può neppure morire di fame. È chiaro che questo argomento non può essere addotto come ricatto, ma è anche vero che le industrie – se devono occupare lavoratori – devono pur funzionare. La scienza e la buona volontà di tutti possono aiutare a ridurre l’inquinamento senza creare gravi crisi occupazionali.

Sono anche convinto che su questo problema non ci devono essere divisioni e che esso può essere risolto se  c’è sincera volontà da parte dei politici e da parte dei responsabili di tutti gli impianti di industria pesante che sono presenti a Taranto.

Quello che non dovrebbe accadere è cavalcare la giusta tematica della salvaguardia dell’ambiente per motivazioni strumentali, cioè non tanto perché stia veramente a cuore questo problema, ma perché dalla protesta si possa ricavare un qualche utile personale o di gruppo. Qualora dovesse accadere questo, dovrei pensare che ci sia un inquinamento spirituale che è peggiore dell’inquinamento ambientale. Nel discorso, tenuto a Martina Franca nell’ottobre 1989, Giovanni Paolo II disse: «La qualità della vita non è solo il risultato di un ambiente sano e pulito, ma il frutto della promozione globale dei valori economici, culturali e morali di un popolo».

Vi ringrazio dell’occasione che mi avete offerto per condividere con Voi il mio pensiero e le mie convinzioni per il bene comune del nostro territorio.

Vi saluto con viva cordialità e paterno affetto.

 

                                                                    Il Vostro Arcivescovo

                                                                     XBenigno Luigi Papa

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