Questo progetto è stato da me svolto durante un mese e mezzo di stage presso Telecom Italia Wireline, nella sede di Via Oriolo Romano a Roma.

Associazione Centro Elis - Associazione Centro Elis
Telecom Italia Wireline - Telecom Italia Wireline

Capitolo 1 – Introduzione

Negli ultimi anni si è assistito ad una notevole evoluzione dei servizi offerti dalle reti aziendali. Oggi è comune trovare, anche in piccole aziende, server per la gestione della posta elettronica, del sito web aziendale, del sito internet oltre ai tradizionali file server. Quindi si può affermare che ci sono servizi di cui un'azienda moderna non può fare a meno. Il compito di un buon sistema di monitoraggio è controllare che questi servizi siano sempre attivi e raggiungibili.

Cosa si intende per Network Management

In una rete aziendale eterogenea complessa le attività di gestione dei guasti, delle configurazioni, delle prestazioni assumono un'importanza fondamentale per garantire i livelli di servizio necessari al buon funzionamento dell'organizzazione. Tali attività sono state automatizzate studiando protocolli standard e prodotti nel settore che prende appunto il nome di “Network Management”. Con il termine network management si identifica quindi la gestione di eventi quali allarmi, indicatori di prestazioni, statistiche di rete, accessi LAN/WAN. Il software di network management produce e raccoglie automaticamente queste informazioni perseguendo i seguenti obiettivi:

  • fornire una visione centralizzata della rete con identificazione dei componenti costituenti;
  • rendere possibile la gestione di dispositivi eterogenei;
  • memorizzare i dati ricavati dalla rete in un database unificato;
  • garantire l'affidabilità e la sicurezza della rete;
  • ridurre il tempo impiegato per il riscontro e la gestione di anomalie.

Campi di utilizzo del Network Management

Le funzionalità descritte sopra sono indispensabili nei diversi settori di intervento che cooperano per realizzare e gestire la rete. A livello operativo è possibile gestire i guasti con tempi di individuazione che vanno dai pochi secondi ai minuti. E' possibile inoltre automatizzare le risposte ai guasti più comuni riducendo il lavoro manuale e ripetitivo. A livello di amministrazione si può effettuare un controllo giornaliero delle funzionalità e dei livelli di criticità degli apparati operando un'azione preventiva tesa ad evitare guasti ed interruzioni del servizio. A livello di analisi e di ottimizzazione, i dati statistici raccolti settimanalmente permettono di gestire al meglio le risorse al fine di garantire le prestazioni ed i livelli di servizio richiesti. Per la pianificazione e l'espansione degli impianti è possibile raccogliere ad intervallo indicativamente mensile dati che servano come indicatori a supporto delle relative decisioni. Vediamo quindi diverse competenze dell'organizzazione collaborare in questa attività. Il settore operativo, i sistemisti, i referenti informatici, il settore acquisti e distribuzione, l'assistenza e manutenzione alle macchine ed all'impianto, la progettazione e l'attività direttiva.

Capitolo 2 - L'azienda

Telecom Italia Wireline

I numeri di Telecom Italia Wireline

I valori del Gruppo Telecom Italia Wireline

Il gruppo di lavoro e il progetto di lavoro

Capitolo 3 - Lo stage

Il mio progetto

Le attività svolte

La rete su cui effettuare il Management

Software e attrezzature utilizzate

Analisi dei problemi affrontati e diffcoltà

Rapporto con il personale dell'azienda

I risultati del progetto

Capitolo 4 – HP OpenView – Network Node Management

Overview sull'applicativo

Caratteristiche principali

La fase di Discovery

I Database di NNM

Capitolo 5 - NNM: la gestione degli eventi

Introduzione

Overview sull'Alarm Browser

L'Alarm Browser di NNM fornisce una utile “location” per il monitoraggio di tutti gli eventi più o meno critici che possono avvenire all'interno della propria rete. Risulta particolarmente utile per le seguenti operazioni:

  • Visualizza informazioni utili relativamente ad un allarme;
  • Ordina gli allarmi in categorie;
  • Permette un filtraggio dinamico degli allarmi per permettere una maggiore leggibilità della lista (ad esempio, permette di raggruppare gli allarmi per nodo di provenienza);
  • Riconosce che il problema causa di un allarme è stato individuato;
  • Cancella automaticamente dalla lista gli allarmi che sono stati risolti;
  • Permette di eseguire specifiche azioni dopo aver selezionato uno specifico allarme;

Volendo essere precisi ci sono in ogni momento due Alarm Browser in running, uno che gira sul sistema operativo della stazione di gestione e l'altro in running sul WEB. Entrambi i programmi accedono all'event database e configurano i corrispondenti file.

Categorie di allarmi

I filtri

Inserire un filtro sulla lista di allarmi permette di ridurre il numero di allarmi visualizzati. Ciò è utile a chi, per esempio, necessita di visualizzare solo determinate categorie di allarmi, come magari possono essere quelli relativi ad un particolare nodo della rete.
Nel momento in cui viene inserito un filtro sull'Alarm Browser, questi viene visualizzato esclusivamente all'utente che lo gestisce: infatti nessuna modifica sarà visualizzata agli altri utenti del team di lavoro. Nel momento in cui l'Alarm Browser viene chiuso, il filtro viene automaticamente cancellato.

I filtri possono essere creati dinamicamente da ogni utente in base a più criteri, quali:

  • Livello di criticità dell'allarme;
  • Indirizzo IP della sorgente, wilcard per identificare un range di indirizzi o ancora nome del nodo;
  • Allarmi “acknowledged” o “unacknowledged”;
  • Periodo dell'allarme;
  • Tipo di evento;
  • Parola specifica inserita nella stringa di ricerca.

Per abilitare un filtro sull'Alarm Browser basta cliccare sul menù view → set filters, mentre per disabilitarlo bisogna selezionare il menù view → clear filters. Una volta abilitato un qualsiasi filtro, apparirà un messaggio sulla barra di stato dell'Alarm Browser. Per ogni finestra di Alarm Browser può essere abilitato un unico filtro.

Capitolo 6 – Conclusioni

Per quanto riguarda la strada da me percorsa, posso tranquillamente affermare che, nonostante la perdita di parecchi giorni di stage dovuti a incidenti automobilistici, i giorni passati a lavorare al progetto assegnatomi sono stati molto utili. Innanzitutto, cosa a mio avviso basilare per uno studente di un corso come quello da me frequentato, ho avuto la possibilità di “toccare con mano” ciò che ho studiato durante l'anno. Studiare su libri, dispense, materiale ricercato su internet a poco serve se non si ha la possibilità di far pratica, in una sorta di “imparar facendo” che contraddistingue i corsi di formazione dell'ELIS.
Ho approfondito le mie conoscenze sul mondo del networking, anche se non a fondo come vorrei, prendendo sempre più consapevolezza della vastità di questo campo e di quelli che sono i miei limiti.
Infine devo dire di aver scoperto il mondo del lavoro e ne sono rimasto, in un certo qual modo, affascinato: certo complice di questa mia sensazione è l’ambiente di lavoro che ho trovato. Infatti il clima che si respira nell’azienda in cui ho lavorato è molto sereno e sicuramente non stressante. In più ho trovato persone pronte ad aiutarmi quando ne avevo bisogno e, cosa non trascurabile, appoggiarmi e incoraggiarmi nel difficile momento del post-incidente.

Glossario

ADSL - (Asymmetric Digital Subscriber Line) Tecnica trasmissiva asimmetrica (cioè caratterizzata da differenti capacità trasmissive da e verso l'utente) che consente di fornire capacità fino 8 Mbit/s verso l'utente e di 800 kbit/s verso la rete, con doppini di lunghezza massima di 3 km.
ATM - ATM (Asynchronous Transfer Mode) Tecnica asincrona di trasporto di flussi numerici che prevede la segmentazione delle informazioni in celle (o pacchetti) di lunghezza fissa. Rispetto ai sistemi di trasporto tradizionali consente una elevata flessibilità nella gestione delle risorse di trasporto.
Backbone - Il livello gerarchicamente più elevato in una rete di telecomunicazioni. Letteralmente significa “spina dorsale”. E' la definizione attribuita ad uno o più nodi vitali ad alta velocità nella distribuzione a lunga distanza e nello smistamento del traffico.
SNMP - Formato utilizzato per i dati della gestione di rete.I dati vengono fatti passare attraverso programmi (agent) SNMP (procedure che effettuano il monitoraggio dell'attività in hub, router, ponti, ecc.)e la stazione di lavoro impiegata per sovrintendere alla rete. SNMP utilizza le basi informative per la gestione (Management Information Bases (MIBs)), database che definiscono quali informazioni si possano ottenere da un dispositivo in rete e che cosa si possa comandare (spegnere, accendere, ecc.).
MIB - Acronimo di Management Information Base indica un programma in grado di descrivere i singoli aspetti della rete (è possibile gestirlo tramite protocollo Snmp). I file Mib inclusi in Windows NT Server possono essere utilizzati da utilità di monitoraggio di altri produttori per il controllo dei servizi Www e Ftp di Microsoft Internet Information Server.
Polling - Indica una tecnica per acquisire dati, tramite la quale per ricevere/leggere un'informazione si continua a controllare, a tempo indeterminato, lo stato della sorgente in attesa che il dato venga inviato.
ICMP - Acronimo di Internet Control Message Protocol (ovvero una estensione del più famoso protocollo IP) in grado di generare messaggi di errore, pacchetti di testo e messaggi informativi relativi al protocollo IP.
TCP/IP - Acronimo di Transmission Control Protocol/Internet Protocol, ovvero la suite di protocolli di trasmissione utilizzati da internet. E’ diviso in due blocchi. TCP che è la base di appoggio dei programmi applicativi: garantisce la correttezza e l'integrità della trasmissione di un oggetto completo, separa un oggetto in parti numerate, invia le parti indipendentemente, raccoglie le parti arrivate, apre le buste, controlla che ci siano tutte le parti, ricompone l'oggetto originale (come trasmettere un libro per posta, una pagina alla volta). Garantisce il cosiddetto circuito virtuale. Mentre IP è responsabile dell'indirizzamento: trova la strada e consegna il pacchetto indipendentemente dal mezzo trasmissivo (è la busta del messaggio postale). Ha dato il nome alle Rete. Secondo lo standard OSI, che prevede 7 livelli, IP occupa il livello 3 e TCP il livello 4. Sotto IP (livelli 1 e 2) ci sono supporti fisici (di tutti i tipi: dalle LAN a tutti i tipi di linee telefoniche, fino al satellite e alla radio). Sopra TCP (livelli 5, 6 e 7) ci sono i programmi applicativi.
UDP - Protocollo di livello trasporto che realizza il servizio senza connessione di Internet e che permette il trasferimento di dati senza garanzia di affidabilità.
IPX - Internetwork packet exchange. Protocollo definito da Novell per l'uso su reti Netware Possiede le medesime funzionalità di IP.

Bibliografia e contatti

http://www.hp.com - Sito ufficiale HP
http://www.openview.hp.com/ - Sito ufficiale HP OpenView
HP OpenView Network Node Manager – Managing your network with HP OpenView Network Node Manager” - Manuale Ufficiale di supporto al programma
http://www.google.it – Sito di partenza per tutte le mie ricerche
http://www.innovazione.gov.it/ita/intervento/banda_larga/task_force/glossario.htm – Fonte per il glossario
http://www.nagios.org – Sito ufficiale Nagios
http://www.ibm.com/it/ - Sito ufficiale italiano IBM

Appendice A – Altri software per il Network Management

Appendice B – Il protocollo SNMP

 
netmanagement.txt · Ultima modifica: 2010/01/20 15:10 (modifica esterna)
 
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