Secondo comunicato stampa di Altamarea

Fa seguito al primo già pubblicato qualche giorno fa:

ENI: NO all’aumento delle produzione elettrica, SI alla riduzione dell’inquinamento

“ALTA MAREA contro l’inquinamento”, Coordinamento di Cittadini ed Associazioni, esprime grande preoccupazione per le dichiarazioni dei dirigenti dell’ENI circa la necessità di dismettere impianti di produzione elettrica e di vapore vecchi di 43 anni, insicuri ed inquinanti, e di sostituirli con nuovi impianti. I vecchi impianti hanno afflitto il sito industriale e l’intera città, particolarmente negli ultimi tempi. Per questa ragione ne chiediamo l’immediata fermata e messa in sicurezza. In particolare, la fermata della vecchia centrale elettrica non può essere subordinata in alcun modo alla sua sostituzione con un nuovo impianto che porterebbe la produzione complessiva di energia elettrica dagli attuali 437 Gwh/a a 2166 Gwh/a, utilizzandone solo il 25 % per soddisfare il fabbisogno elettrico della raffineria. Il vapore tecnico necessario alla raffineria può essere prodotto con impianti moderni, efficienti ed a basso impatto ambientale, non necessariamente in cicli combinati cogenerativi.
Come ha già dichiarato la Regione Puglia, anche noi ribadiamo che non può essere consentito ad ENI di produrre energia elettrica in enorme eccesso rispetto al proprio fabbisogno aziendale e quindi solo per fini commerciali e speculativi, a danno, però, della salute dei cittadini ed in una regione che già esporta l’82% dell’energia prodotta dagli impianti siti sul suo territorio, con gravi ripercussioni ambientali sulle città di Brindisi e di Taranto. L’operazione, inoltre, comporterebbe, per il sistema Italia, danni economici ed ambientali nel trasporto dell’energia verso le altre regioni, per la dispersione di energia sulle lunghe linee di trasporto, peraltro spesso inadeguate.
Diciamo basta alle ragioni del solo profitto e dei ricatti occupazionali, si investa sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori: ambiente e lavoro sono due facce della stessa medaglia.
ENI si impegni quindi sulle Migliori Tecnologie Disponibili (MTD) per ridurre le emissioni inquinanti, certamente applicabili alla propria raffineria di Taranto, cosa che abbiamo già richiesto e che ribadiremo con forza in occasione della Conferenza dei Servizi finalizzata all’emissione della Autorizzazione Integrata Ambientale.
“ALTA MAREA contro l’inquinamento” auspica che il Comune di Taranto continui nel promuovere il confronto democratico tra imprese, cittadini e tutte le associazioni e chiede di farlo, con urgenza, anche con Ilva, Edison e Cementir.

Taranto 10 ottobre 2009

Il Coordinamento di “ALTAMAREA contro l’inquinamento”
Gaetano Barbato, Luigi Boccuni, M.Giovanna Bolognini, Giovanni Carbotti, Serena Cesaria, Leo Corvace, Paola D’Andria, Biagio De Marzo, Lino Dione, Paola Fedele, Clara Fornaro, Lunetta Franco, Alessia Gira, Giancarlo Girardi, Antonello Leogrande, Paola Lodeserto, Alessandro Marescotti, Luigi Oliva, Etta Ragusa, Giuseppe Todaro,Mino Briganti.

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