Nothing is Impossible: credere che, una pietra dopo l'altra, si possa costruire qualsiasi muro, e si possano realizzare i propri desideri, i propri sogni. Specialmente quando accanto a te hai una persona che è capace, nella sua semplicità e con i suoi piccoli gesti quotidiani, di rendere il mondo a colori, di farti sentire una persona migliore.
Ed è a lei che dedico ogni singolo attimo della mia vita, del mio quotidiano, che provo a riportare sulle pagine di questo blog: articoli sullo scoutismo e sul volontariato - per lo più tarantino - in genere, articoli sul progetto Pane e PC (fondato sul trashware e che prevede il recupero ed il riuso di vecchi personal computer), le schifezze della mia Taranto e, perchè no, anche qualche "chicca" informatica, ovvero qualche guida nata da problemi che mi è toccato risolvere a lavoro o ad amici. Non mancano post sulla "mia Inter", la squadra - purtroppo - più pazza che c'è in circolazione :-)

Sei Tarantino se…

Scarabocchiato il giorno 2 luglio 2009 da crazyhorse
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Sei tarantino se pur non avendo un lavoro e un euro in tasca offri il caffè al bar ai tuoi amici.

Sei tarantino quando ti lamenti sempre della tua città e quando sei fuori la vanti come se fosse il paese delle meraviglie.

Sei tarantino se quando vivi fuori, almeno una volta ricevi il pacco che ti manda tua madre da giù con tutte le cose tipiche.

Sei tarantino se ti inoltri nei vicoli della città vecchia e riesci ad uscirne fuori sano e salvo

Sei tarantino se hai mai mangiato la fatidica puccia del Panificio Due Mari, la puccia Poldo e la focaccia di Tamburrino

Sei tarantino se ami la tua terra e ti fai le vacanze nel TUO mare.

Sei tarantino se pur vivendo al nord da dieci anni non hai perso una virgola del tuo meraviglioso accento (pur c’t'pigghjn p’cul).

Sei tarantino se parcheggi la macchina in quinta fila e dopo ti lamenti perché ti hanno fatto la multa.

Sei tarantino se per fare 100 metri prendi la macchina.

Sei tarantino se quando devi andare da una parte inizi a ripetere all’amico: "Mena, muev’t…e no t’ manisc!"

Sei tarantino se vai allo stadio con la macchina piena di gente vestito di rosso e blu, con la sciarpa dietro Forza Taranto, e canti "C’NO ZUMP E’ NU BARES"

Sei tarantino se quando stai in mezzo al traffico litighi con tutte le macchine vicine e bestemmi i morti a tutti.

Sei tarantino se abiti in un paesino di 1000 abitanti e conosci tutti.

Sei tarantino se ad ogni rumore che senti ti affacci a vedere chè è successo.

Sei tarantino se parli con tutti e gridi anche se la persona a cui parli ti sta a 10cm di distanza.

Sei tarantino se vai al militare perché non sai che fare del tuo futuro.

Sei tarantino se dopo 3 ore che conosci una persona la inviti a Taranto per le vacanze estive.

Sei tarantino se parcheggi la macchina ai parcheggi abusivi e per te è tutto normale.

Sei tarantino se al parcheggiatore abusivo non dai manco 50cent giusto cu t’ù liv da nanz.

Sei tarantino se trovi normale vedere 3 ragazzi che vanno in giro tutti su uno scooter.

Sei tarantino se vai ogni anno ai riti della Settimana Santa anche se stai in Svizzera.

Sei tarantino se commenti quello di prima con la frase: "Stu cuzzar!"

Sei tarantino se quando incontri fuori dalla Puglia un tuo concittadino che non avevi mai cagato in città, ci parli come se usciste insieme da una vita.

Sei tarantino se ti compri le cinture firmate dai marocchini in via d’aquino.

Sei tarantino quando dici di non essere permaloso e ti incazzi ad ogni appunto che ti fanno.

Sei tarantino se hai visto almeno una volta nella tua vita Brunetto e se sei maschio hai subito la sua "palpata"

Sei tarantino quando vivi al Nord e almeno una volta al giorno ti viene nostalgia della tua terra e della sua gente.

Sei tarantino se ridi anche nelle situazioni drammatiche e fai divertire la gente.

Sei tarantino se vai al Nord per studiare o per lavorare e dare soddisfazione alla tua famiglia.

Sei tarantino se ti fai in quattro per fare un favore agli amici tuoi.

Sei tarantino se lavori a nero pure tutta la vita.

Sei tarantino se mangi le cozze e bevi la Birra Raffo.

Sei tarantino se il sabato sera vai a ballare solo se hai gli omaggi.

Sei tarantino se sulla spiaggia cerchi di abbordare le ragazze con i fischi anche se sei un cesso.

Sei tarantino se hai sempre un sorriso e un consiglio per gli amici.

Sei tarantino se ti chiamano TERRONE al Nord e non ti offendi, anzi…

Sei tarantino se hai un soprannome che ti danno a scuola.

Sei tarantino se in estate la prima volta che ti abbronzi, ti ustioni e spelli.

Sei tarantino se anche se nn hai un lavoro scorazzi in giro col macchinone.

Sei tarantino se per richiamare gli amici gridi "UAGNUUU’!!!"

Sei tarantino se rispondi al telefono con "OH!"

Sei tarantino se cominci le frasi con "Dice che…".

Sei tarantino se certe cose sai dirle solo in dialetto e non le sai tradurre in italiano.

Sei tarantino se pur di dirle in dialetto, in qualunque posto tu viva, le insegni agli altri.

Sei tarantino se almeno una volta nella vita sei andato a mare a tramontone o a viale del tramonto.

Sei tarantino se trovi un soprannome a tutti.

Sei tarantino se a Pasquetta cerchi di farti il primo bagno.

Sei tarantino se aspetti ottobre per farti l’ultimo.

Sei tarantino se in un edificio scolastico chiami l’insegnante con l’epiteto "Maè" o Professorè"

Sei tarantino se conosci tutte le canzoni di Zakalicious a memoria.

Sei tarantino se con 15° muori dal freddo.

Sei tarantino se chiami ancora l’Auchan, Città Mercato.

Sei tarantino se quando fa freddo dici "Madò, figurati a Martina!"

Sei tarantino se almeno una volta nella vita sei stato a mare dalle 9 della mattina alle 8 di sera con TUTTA la famiglia e hai mangiato la pasta al forno, le polpette, la parmigiana, 5/6 fette di "mellone" con gara di sputo dei semini, costruito castelli, giocato a racchettoni, lottato con le palle di sabbia, ucciso qualche granchio, per un totale di 3/4 ombrelloni piantati, decine di sedie sdraio e almeno 5 ore in acqua.

Ma sei tarantino soprattutto quando non ti vergogni della tua terra e ricordi sempre il luogo dove sei nato. Quando la esalti per il mare e la buona cucina, il sole caldo anche d’inverno, per l’ospitalità della gente e per tutte le bellezze che la rendono una terra splendida. E sei tarantino anche se dopo aver letto tutta sta ‘rrobba non vedi l’ora di farla vedere a tutti gli amici tarantini (e non) e magari di farne pure una copia da appendere in camera.

Orgogliosi di essere tarantini…mic’a l’chiacchjr’!

via Facebook

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Il pane della fratellanza

Scarabocchiato il giorno 1 luglio 2009 da crazyhorse
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Si racconta di una anziana contadina, di nome Giulia, che viveva in una fattoria con i suoi tre figli, Roberto, Michele e Francesco. Il marito le era morto durante la guerra. I tre figli, di cuore buono, erano però sempre pronti a litigare. Si volevano bene ma, bastava una parola in più ed erano litigi senza fine. A quel punto interveniva Mamma Giulia e ben presto i figli ritrovavano pace.
La mamma divento vecchia, allora i figli si preoccuparono: "mamma, cerca di star sempre bene e di non morire, perché quando litighiamo chi rimetterà la pace fra noi?". " Ma io dovrò pur morire prima o poi", rispose la mamma. "Allora, chiesero i figli inventa qualcosa perché quando tu non ci sarai più noi potremo rifare pace e volerci berne".
Mamma Giulia pensò a lungo alla cosa e un giorno prese un foglio, vi scrisse come dovevano essere divisi i campi fra i tre figli e aggiunse alcune raccomandazioni perché andassero sempre d’accordo. La mamma un giorno si ammalò gravemente e dal suo letto chiamò i figli, consegnò loro il suo testamento, poi prese un pane, ne fece tre parti, ne diede una a ciascuno e raccomandò "Mangiate e cercate di volervi bene". I figli, commossi, mangiarono il pane della mamma, bagnandolo con le loro lacrime. Di lì a pochi giorni Giulia morì.
Roberto, Michele e Francesco si divisero serenamente i campi e ognuno si mise a lavorare il suo. Ma un giorno Roberto e Michele scoprirono che il confine fra i loro campi non era chiaro. Ben presto si misero a litigare. Stavano per fare a botte, quando arrivò Francesco. Egli si mise in mezzo a loro: "Non ricordate la mamma? Perché non facciamo come quel giorno che ci ha chiamati al suo capezzale?". Presero un pane, ne fecero tre parti, ne presero una per ciascuno e si misero a mangiare. Mentre mangiavano nella mente di Roberto e Michele si riaccese l’immagine della mamma; il suo volto e le sue parole scendevano nel loro cuore come una medicina.
Scoppiarono in un pianto dirotto e fecero pace.
La pace non durava molto, perché occasioni di litigio ne incontravano spesso. Però avevano imparato la soluzione: ogni volta che si creava un’occasione per litigare, i tre fratelli si sedevano attorno ad un tavolo, prendevano un pane, lo mangiavano insieme; ben presto scompariva la rabbia e tornava la pace.

PS: Da oggi cercherò di pubblicare tutte le storielle che un caro amico, Fernando, mi manda tutti i giorni via mail, a me come a tanti altri iscritti alla mailing list "Gli Amici di Fernando". Buona lettura!

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Come difendere la propria privacy via mail da bufale, catene di Sant’Antonio e spam

Scarabocchiato il giorno 26 giugno 2009 da crazyhorse
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Ultimamente stanno ricominciando a girare (o, almeno, stanno cominciando a tornare da me) alcune catene di Sant’Antonio presenti in rete ormai da anni…così ho deciso di scrivere questo piccolo how-to per la sopravvivenza dei comuni mortali che, a loro insaputa, alimentano questo continuo via-vai di mail (e sms). Innanzitutto, questo è il sito da conoscere assolutamente se vogliamo capire, prima di inviare o meno una mail che "puzza di bufala" (e non mi riferisco alla mozzarella :-) ), di cosa stiamo parlando. E’ di Paolo Attivissimo, in rete conosciuto anche come l’antibufala per eccellenza.
Su questo sito, vi invito a leggere queste pagine:

Purtroppo capita di rigirare mail "bufala"…non è un problema, come scrive Attivissimo l’importante è non cascarci più :-) e magari inviare una bella smentita a tutti i propri contatti…
Vediamo ora l’appello che, ultimamente, sta girando davvero parecchio in rete, e che riguarda Rachele, bimba di 10 anni affetta da leucemia. Da una semplice ricerca sul sito Antibufala, ne viene fuori che:

  • E’ una mail che gira dal 2000 (!!!);
  • AOL e ZDNet, due tra le più grosse aziende del mondo, non si presterebbero mai ad una lotteria del genere, tant’è che ZDNet ha smentito in TV nel 2002;
  • Motivo più importante, non esiste nessun programma al mondo che faccia il tracciamento dei messaggi di posta, quindi nessuno è in grado, al momento, di sapere quante volte è stato inviato :-)

Tra l’altro, se andate avanti nell’articolo, potete vedere quanta gente che lavora in posti importanti, come l’Istituto Superiore per la Sanità o la Guardia di Finanza, abbiano inoltrato la mail con la propria firma di posta elettronica inclusa ed abbiano dato "ufficialità" alla cosa, passando non pochi guai…

Bufale di questo genere ne esistono in diverse categorie, come ad esempio (vi lascio i link, così potete dare un’occhiata):

Aggiungo un’altra piccola accortezza per quanto riguarda i messaggi di posta elettronica: credo che un po’ tutti abbiate sentito parlare dello  SPAM, ossia della gran quantità di messaggi (per lo più pubblicitari) che quotidianamente riceviamo nelle nostre cassette di posta elettronica. Bene, molto spam nasce proprio nel momento in cui giriamo mail lasciando "in chiaro" tutte le mail delle persone che l’hanno inviata in precedenza…ad esempio, nella mail ricevuta ne troviamo a volontà :-)

Come "proteggerci" e "proteggere"? Basta usare una piccola accortezza e funzionalità presente nel nostro programma di posta elettronica, che sia via web o installato sul nostro PC: il campo BCC. In pratica, ogni client di posta elettronica contiene, per l’invio delle nostre mail, tre caselle in cui specificare i destinatari:

        A:   (Destinatario principale)
       Cc:  
(Copia carbone, destinatari per conoscenza)
      Bcc:   (Ccn, Copia carbone nascosta)

L’accortezza – o trucchetto, come preferite chiamarlo – di cui vi parlo consiste nello scrivere tutti i destinatari nel campo BCC: e non A:…così facendo, infatti, tutti gli indirizzi non saranno pubblicati, e nessuno sarà in grado di risalire all’elenco delle persone cui io, per esempio, ho mandato la mia mail…e questo vale non solo per le catene di Sant’Antonio, ma per tutte le nostre comunicazioni (chiaramente il discorso in azienda cambia). Qui trovate una guida semplice semplice in cui l’autore entra più nel dettaglio, vi consiglio una lettura.

A disposizione per chiarimenti

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Ricetta della vita

Scarabocchiato il giorno 26 giugno 2009 da crazyhorse
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Accettatevi così come siete.
Eliminate la scorza di egoismo.
Scartate i semi dei cattivi pensieri che si annidano in voi.
Togliete tutti i pregiudizi e le preoccupazioni.
Aggiungete poi la convinzione profonda che la vita vale la pena di essere vissuta.
Mescolate bene facendo attenzione che non si formino i grumi della stanchezza e della noia.
Condite con un pizzico di umorismo e di ottimismo.
Zuccherate con abbondante amore.
Poi aggiungete un proposito: quello di fare del vostro meglio ad ogni ora del giorno, qualunque cosa accada.
Lasciate cuocere a fuoco lento per almeno 100 anni.
Mettete per contorno sorrisi e parole amabili.
Servite con dolcezza e coraggio.
Vedrete che effetto!

Ottimo da gustare con gli amici
e da degustare accompagnato da un bicchiere mezzo pieno.

Via: Emergenza & Vita Taranto

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«A Taranto il polo eolico del Mediterraneo»

Scarabocchiato il giorno 23 giugno 2009 da crazyhorse
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La realizzazione proprio a Taranto del parco eolico «nearshore», nella rada di Mar Grande, ha anche il significato, nelle intenzioni dei progettisti, di un nuovo modello di sviluppo locale fatto di eco sostenibilità, tecnologie avanzate, produzioni pulite. Al lavoro la facoltà di Ingegneria e la società Vestas.
20 giugno 2009 – di Cesare Bechis
Fonte: PeaceLink

Offshore_Wind_Turbine TARANTO — Far diventare Taranto il polo di riferimento per le tecnologie eoliche del Mediterraneo. E’ l’idea di fondo, sostenuta dalla facoltà di Ingegneria di Taranto del Politecnico e dalla Vestas Italia, l’azienda leader nella costruzione di pale eoliche con sede al quartiere Paolo Sesto, abbinata al progetto di un campo eolico che Societ Energy vuole realizzare in mar Grande a Taranto.

Il parco è costituito da 10 aerogeneratori, ognuno di tre megawatt di potenza, capace di generare trenta megawatt di energia. Le torri si ergeranno sul mare per un’altezza di circa 110 metri e convoglieranno l’energia prodotta alla rete nazionale attraverso un cavo sottomarino lungo circa due chilometri.

Il Ministero dei Trasporti ha convocato la conferenza dei servizi per giorno 28 luglio. «Il progetto è ormai a metà del suo cammino per ottenere la valutazione di impatto ambientale – chiarisce l’ingegner Luigi Severini, il progettista dell’impianto, – e da quando ci daranno il via libera occorreranno dodici quindici mesi per realizzarlo. I trenta megawatt di energia sono sufficienti, ad esempio, a non far dipendere le attività del porto di Taranto dall’energia elettrica della rete nazionale, in altre parole sono sufficienti a renderlo autonomo ». Del progetto e delle sue implicazioni si parlerà martedì 23 giugno nella basilica di Histò a San Pietro, sul mar Piccolo, in un convegno organizzato da Societ Energy, l’azienda che vuole realizzare il campo eolico.

La presentazione, insieme con i docenti del Politecnico e i tecnici di Vestas e davanti ai rappresentanti delle istituzioni e delle imprese, vuole sottolineare il fatto che le attività collegate all’introduzione massiccia di uno sviluppo sostenibile costituiscono attualmente l’unico motore di spinta economica su cui basare un’economia della crescita eticamente accettabile. Aspetto che coinvolge le attività industriali legate alla produzione dell’energia dal vento e che coinvolgono quasi tutti i settori dell’economia.

La realizzazione proprio a Taranto del parco eolico «nearshore», nella rada di Mar Grande, ha anche il significato, nelle intenzioni dei progettisti, di un nuovo modello di sviluppo locale fatto di eco sostenibilità, tecnologie avanzate, produzioni pulite. Una scommessa attraverso la quale Taranto può candidarsi ad un ruolo rilevante nel Mediterraneo sia per la presenza della Vestas che per la presenza del Politecnico ancora oggi alla ricerca di una sua identità d’eccellenza.

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Come controllare la qualità dell’aria in Italia con La mia aria

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Immagino non siano in molti a conoscere La mia aria: si tratta di un nuovo servizio che permette di verificare quotidianamente le previsioni circa la qualità dell’aria in tutti i capoluochi di provincia italiani. E’ possibile utilizzare diversi indici di qualità, quali Monossido di carbonio (CO), Biossido di azoto (NO2), Ozono (O3), Polveri sottili (le famose PM10 a noi tanto care), Biossido di Zolfo (SO2).

Davvero un ottimo servizio, questa è la situazione italiana:

Cliccando qui è invece possibile visualizzare le previsioni su Taranto. Si accettano scommesse ancora prima di cliccare

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E vollero chiamarla…Taranto Due

Scarabocchiato il giorno 23 giugno 2009 da crazyhorse
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Quanta verità in questo articolo scritto dall’architetto Nevio Conte, presidente della Onlus "Libero Osservatorio della Legalità", articolo che riassume gli ultimi vent’anni di schifezze alla Taranto Due (dove, per dover di cronaca, abito dal ‘92). Lo riporto integralmente, preso dal sito dei Delfini Erranti:

Dimenticando d’aver distrutto dapprima Taranto (vecchia)… rovinato poi Taranto (nuova)… soprattutto inebriati dall’idea di “girare moneta”, fare cassa …insomma, s’inventarono il Mega progetto di un nuovo insediamento che avrebbero chiamato “TARANTO 2” … pensate !!!

E fu così che a metà degli anni ’80, venne avviata la realizzazione di un imponente intervento residenziale, per sopperire, neanche a dirlo, all’atavica necessità divenuta impellenza di nuovi alloggi.

Si guardò con interesse ad una nuova tecnica costruttiva, la decantata tecnologia del prefabbricato in acciaio, quell’ACCIAIO che per certi versi ha segnato… per determinate “inopinate scelte”  l’impossibilità di aprire la Città a “nuovi orizzonti”… ancora oggi offuscati dall’Arrogante presenza di Industrie Pesanti che a prova di smentita sono la “rovina” di una Città che merita ben altro.

Venne progettato un insediamento abitativo che prevedeva la realizzazione di alcune centinaia di alloggi con l’utilizzo dell’innovativa tecnica costruttiva in acciaio.

La geniale stravolgente trovata era e non poteva che essere l’utilizzo dell’… quale migliore occasione per l’immagine della Capitale dell’ACCIAIO, sede del Quarto centro Siderurgico in Europa.

Per un progetto ambizioso almeno per come era stato prospettato alla Città, prevedeva ovviamente una progettazione di “livello”, un coordinamento “di qualità”.

Ordini professionali ed Associazione Industriali in visibilio, insomma tutto era pronto per mostrare e dimostrare di essere abili anche nell’utilizzo civile del nuovo “ORO” di Taranto… l’Acciaio.

Per l’occasione furono realizzati lungo via Rapiddi, oggi via Lago di Pergusa, dei Prototipi ovvero un esempio reale di quello che si doveva realizzare, del prodotto finito:   la casa con struttura in acciaio. Furono realizzati e posizionati in bella mostra per la curiosità di passanti e potenziali acquirenti un paio di prefabbricati (più che altro BARACCHE) che avrebbero dovuto servire da PROTOTIPI per l’erigendo complesso edilizio INNOVATIVO…

Di punto in bianco… tipico e quasi logico per Taranto … qualcosa NON FUNZIONO’ !!!

Ci si rese conto… questa la “scusa ufficiale” che la nostra , la maestranza locale, non era assolutamente pronta per l’evento, ci si rese conto che non era possibile formare squadre specializzate all’utilizzo del nuovo materiale, pertanto, dalla sera alla mattina, senza tanti convenevoli e considerazioni, si decise di fare diversi passi indietro ed in punta di piedi, nel silenzio assoluto, si tornò alla tecnica tradizionale al “cemento armato”, piccola nota… di rilievo però… al quartiere Paolo VI non sono pochi i “Fabbricati” realizzati con struttura “in acciaio”……. E dunque……?

A distanza di oltre 20 anni ben poco conta… occorre prendere comunque atto della solita Furia Francese, culminata nella scontata Ritirata Spagnola che tutt’ora ci contraddistingue in non pochi settori e che purtroppo “ci marchia a fuoco”. La curiosità dei potenziali acquirenti e dei passanti dell’epoca… è sempre “VIVA” atteso che ancora oggi c’è chi si chiede, si tormenta sull’utilizzo ora come allora dei PROTOTIPI che a bordo strada sono ancora in bella mostra.

Quale risposta dare oggi ai cittadini, ma anche e soprattutto alla stesso PROTOTIPO che poverino … solo abbandonato e dimenticato da tutti… ormai “pesce fuor d’acqua” tra i palazzi a tecnica tradizionale che hanno scalzato la “SUA” di tecnica… a distanza di anni sembra chiedersi < cosa ci faccio in detto luogo, a cosa mai potrò servire>. Perché dunque non decidere della sorte di dette strutture inopportune perché ormai fuori luogo, perché condannarli a far cosa… “Bella mostra”, di cosa di quello che è stato un Fallimento annunciato?  Oggi grazie alle continue e se volete estenuanti “proteste” dei nostri comitati, spero ricorderete, si è ottenuto il “Completamento” dei tantissimi scheletri lasciati in abbandono per oltre quindici anni dalla “TARANTO 2” a sfigurare il volto del quartiere; allo stesso modo e con la stessa insistenza oggi l’Osservatorio invita Dirigenti tecnici e Politici e gli stessi responsabili dell’intero Complesso edilizio da tempo realizzato con non poche sofferenze e sacrifici di tanti acquirenti lasciati in balia di chi ne ha saputo approfittare a decidere del destino di quelle opere inutili perché inutilizzati… ed allora, che fare del “PROTOTIPO” ?

Lo si utilizzi a fini “sociali”…… o si restituisca “Terra alla TERRA” !!!

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Calcio Biancoverde, il blog del Fragagnano Calcio

Scarabocchiato il giorno 19 giugno 2009 da crazyhorse
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Ogni tanto un po’ di pubblicità non guasta, specialmente quando – come in questo caso – riguardano l’iniziativa di un amico (non me ne vogliano i lettori rossoblu ): da qualche settimana, da un’idea del mio collega Umberto Nardella è nato Calcio Biancoverde, il blog dedicato al Fragagnano Calcio, formazione che milita nel campionato di Prima Categoria pugliese.

Sempre aggiornatissimo con le ultime indiscrezioni, le cronache delle partite ed approfondimenti, da ai suoi lettori la possibilità di interagire direttamente con la redazione tramite i sondaggi, commenti e posta elettronica. Il blog è già stato segnalato su i più importanti siti di riferimento del calcio pugliese, come Blunote e TuttoSportTaranto, per non parlare di Fragagnano.com.

E allora, in bocca al lupo ad Umberto per questa nuova avventura, e benvenuto nella blogosfera. Ora il prossimo step è creare il Fragagnano Calcio su Football Manager, poi ai colori biancoverdi non manca veramente nulla.

Visita cliccando qui Calcio Biancoverde

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Taranto, come ti rivitalizzo la Città Vecchia

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Sabato 20 Giugno 2009 c/o Largo San Gaetano (Taranto), il Comune di Taranto con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Puglia in collaborazione con la Rete Bollenti Spiriti (le realtà locali Arcinota, Artesia, Comitato Quartiere Paolo VI, Edizioni N.B., Laboratorio Circo Nomade, LABuat, NoMedia, Pachamama, Punto A Capo e Teatro del Mare), presentano:

“Musica in Città Vecchia”

In occasione della “Festa Internazionale della Musica” e in concomitanza con la conclusione dei lavori di ristrutturazione relativi al “Cantiere Maggese”, Largo San Gaetano si trasformerà in un “Teatro” all’aperto che accoglierà una variegata serie di eventi culturali.

Programma della serata:

h 18.00 La serata si aprirà con una “merenda” per i bambini del Quartiere e per quanti altri vorranno partecipare.
Verrà animata da Zio Cataldo alias Cataldo Scatigna, da Ciccioclown e dal Circo Nomade
h 20.00 Allestimento dello slargo antistante la chiesa di S.Gaetano ad opera del progetto vincitore Principi Attivi – Labuat "Laboratorio Urbano Architettura Taranto", con installazioni ed elementi di arredo urbano con materiale di recupero.
h 21.00/21.30 I Pachamama sfileranno tra i vicoli della Città Vecchia
h 21.30/22.30 Performance teatrale “Riflessioni dei ragazzi del Comitato di Quartiere Paolo IV” a cura del Teatro del Mare.
h 22.30 La serata procederà con il concerto di: Sciamano e Robertotto, SFC, Kiss My Town e Fido Guido
h 01.00 FINE
Service audio/luci: Artesia – servizi per l’arte e lo spettacolo
Media partner: Radio Popolare Salento

Fonte: Comitato per Taranto

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[Ministranti Football Match #5] Schiappe – Scarsi 12-9

Scarabocchiato il giorno 18 giugno 2009 da crazyhorse
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La cronaca

Gol, gol, gol. A grappoli, ben 21 le realizzazioni effettuate durante l’ultimo match tra Schiappe e Scarsi, finalmente in campo quasi al completo con unico assente Masella, attualmente infortunato e sempre più al centro di indiscrezioni di mercato che lo vedrebbero con una maglia rosanero addosso.
Le formazioni: Schiappe con Moretti in porta, Loconsole, Vurro e Buzzerio (quest’ultimo partente dalla panchina) in difesa, Tosi a centrocampo con Scarcia – al debutto – e i fratelli Cesario in avanti per una formazione dalla chiara propensione offensiva. Gli Scarsi ancora una volta al completo, con Giancarlo Labalestra tra i pali, il rientrante Aresta, Guglielmo Labalestra ed Esposito a difendere, con Pierri dietro le due punte Latanza e Settembre.
Inizio al cardiopalma: le Schiappe vanno subito sul 2-0 con gol di Scarcia e Cesario Jr su calcio di rigore, concesso nonostante le proteste dei rosanero che invocavano simulazione ed ammonizione per il numero 9 rossoblu. Da lì alla fine le Schiappe saranno sempre in vantaggio: a nulla sono serviti i 4 gol di Settembre e Pierri, Scarcia ne fa 6 ma soprattutto troppi sono gli errori di una difesa da registrare, nella speranza che le voci di mercato siano fondate e Masella possa finalmente esordire in rosanero. Partita piacevole, con gli Scarsi che riusciranno a raggiungere il pareggio solo sul 9-9 salvo poi crollare definitivamente nei 5 minuti finali.

Tabellino

Marcatori (in ordine sparso): Scarcia (Sch) 6, Settembre F. (Sca) 4, Loconsole (Sch) 3, Pierri (Sca) 4, Latanza (Sca) 1, Cesario M. (Sch) 1, Cesario C. (Sch) 1, Tosi (Sch) 1
Ammoniti: Nessuno
Espulsi: Nessuno
Diffidati: Cesario C. (Sch)

Le pagelle di Paolo Ziliani

Scarsi:
Buzzerio 6,5
– Una sicurezza al centro della difesa, continua ad orchestrare al meglio i suoi. Masella può tranquillamente essere ceduto.
Moretti 6.5 – Buona partita in copertura, non disdegna la difesa sulla fascia di sua competenza, dove trova gli spazi che gli permettono di andare spesso al tiro.
Loconsole 6.5 – Altra tripletta per lui, si fa valere sia in difesa ma soprattutto in porta dove riesce a rubare spesso il tempo agli avversari lanciati in contropiede.
Tosi 6 - Leggermente sottotono rispetto alle altre partite, sembra essere fuori dal gioco. Ha il merito di farsi trovare pronto per il tap-in vincente su tiro da fuori di Scarcia.
Cesario M. 6.5 - Ancora in gol, trasforma senza troppi problemi il calcio di rigore che vale il 2-0 ed è sempre presente al centro dell’area di rigore. Centroboa. 
Cesario C. 6.5 - Prova e riprova, il gol alla fine è arrivato, ma quanti errori…mezzo voto in più per l’esultanza, e mezzo voto in meno per il nervosismo mostrato in campo.
Scarcia 8 – Parte con l’acceleratore, dopo 1 minuto è già in gol. A fine partita saranno 6, meno male che non c’erano i supplementari…
Vurro 7 – Ottimo esordio in partita ufficiale, il suo. E’ praticamente ovunque, attacca e difende. Un motorino.

Schiappe:
Labalestra Giancarlo 5 – In serata no, può capitare. Almeno la metà dei gol subiti vedono la sua complicità, saprà rifarsi, la squadra ha bisogno del suo portierone.
Esposito 6 – L’inizio è da brivido, come sempre, gli scappano da tutte le parti. Riesce a riprendersi nella seconda metà della partita, la sufficienza è meritata.
Labalestra Guglielmo 6.5 – Bentornato. Finalmente un’ottima prestazione, e l’avversario che s’è trovato di fronte non era dei più semplici da gestire. Stavolta è meno presente in attacco, ma per questo ci sarà tempo.
Aresta 6.5 – Solita ottima partita, bene in difesa e il suo rendimento non cala neanche quando viene spostato a centrocampo a supporto di Pierri.
Latanza 6.5 – Ancora in gol, si fa spesso vedere in avanti dove forse manca di lucidità.
Pierri 7
– La squadra sembra dipendere troppo da lui, che anche stavolta ne fa 4. Al momento, è meritatamente al comando della classifica cannonieri.
Settembre 7.5 – Altri 4 gol anche per lui, in netta ripresa rispetto ad un difficile inizio. Sta tornando in forma, e il beneficio per la sua squadra si vede.

CLASSIFICA MARCATORI

Ed ecco a voi, aggiornata, la classifica marcatori dei ministranti!!!

13 Pierri
11 Settembre F.
8 Loconsole

6 Cesario M., Labalestra Gu., Scarcia
5 Latanza
4 Tosi
2 Buzzerio M., Cesario C.
1 Settembre A., Moretti

Nuova rubrica: LA MEDIA VOTI!!!
Nota: sono mostrati esclusivamente coloro che hanno giocato almeno 3 partite, sarà questa la regola generale

Pierri 7.6
Cesario M. 7.12
Settembre F. 7.3

Aresta 7
Masella 6.83
Tosi, Loconsole, Moretti 6.62
Buzzerio 6.6
Labalestra Gi. 6.37
Cesario C. 6.33
Latanza, Esposito 6.3
Labalestra Gu. 5.9
M.V. Scarsi: 6.68
M.V. Schiappe: 6.70

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