Nothing is Impossible: credere che, una pietra dopo l'altra, si possa costruire qualsiasi muro, e si possano realizzare i propri desideri, i propri sogni. Specialmente quando accanto a te hai una persona che è capace, nella sua semplicità e con i suoi piccoli gesti quotidiani, di rendere il mondo a colori, di farti sentire una persona migliore.
Ed è a lei che dedico ogni singolo attimo della mia vita, del mio quotidiano, che provo a riportare sulle pagine di questo blog: articoli sullo scoutismo e sul volontariato - per lo più tarantino - in genere, articoli sul progetto Pane e PC (fondato sul trashware e che prevede il recupero ed il riuso di vecchi personal computer), le schifezze della mia Taranto e, perchè no, anche qualche "chicca" informatica, ovvero qualche guida nata da problemi che mi è toccato risolvere a lavoro o ad amici. Non mancano post sulla "mia Inter", la squadra - purtroppo - più pazza che c'è in circolazione :-)

Il volo della compagnia British Airways tra Johannesburg e Londra

gennaio 29th, 2009 | by crazyhorse | Trackback | 70 Views
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Chissà se è veramente accaduto…però credo sia una storiella che debba essere riportata (gira parecchio via mail, mi sarà arrivata 5-6 volte…):

Questa scena è realmente accaduta su un volo della compagnia British Airways tra Johannesburg e Londra.

Una donna bianca, di circa cinquanta anni, si siede accanto ad un nero. Visibilmente turbata chiama la hostess. L’hostess : "Quel’ è il suo problema, Signora?" La donna bianca: "Ma dunque non vedete? Mi avete messo accanto ad un negro. Non sopporto di stare accanto ad uno di questi esseri disgustosi. Datemi un altro posto , per favore!!".

L’hostess: "Calmatevi quasi tutti i posti di questo volo sono occupati. Vado a vedere se c’ è un posto disponibile". L’hostess si allontana e ritorna dopo qualche minuto……. « Signora, come pensavo non ci sono più posti liberi in classe economica. Ho parlato al comandante che mi ha confermato che non ci sono più posti nella classe exécutive. Tuttavia abbiamo ancora un posto in prima classe".

Prima che la Signora possa fare il minimo commento, l’hostess continua: «E’ del tutto inusuale nella nostra compagnia permettere ad un passeggero di classe economica di sedersi in prima classe». Ma, viste le circostanze, il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi accanto ad una persona così ripugnante. L’hostess si gira verso il nero e gli dice: "Dunque, Signore, se lo desiderate, prendete il vostro bagaglio a mano poiché vi attende un posto in prima classe".

Tutti gli altri passeggeri che assistevano alla scena, si alzarono e applaudirono…

Cari fratelli bianchi,

  • Quando sono nato ero nero,
  • Quando sono cresciuto, ero nero,
  • Quando vado al sole, sono nero,
  • Quando ho paura, sono nero,
  • Quando sono ammalato, sono nero…
  • Quando morirò, sarò nero….

Mentre tu, uomo bianco…

  • Quando sei nato eri rosa,
  • Quando sei cresciuto, eri bianco,
  • Quando vai al sole, sei rosso,
  • Quando hai freddo, sei blu,
  • Quando hai paura, sei verde,
  • Quando sei ammalato, sei giallo,
  • Quando morirai, sarai grigio

E, dopo tutto ciò, hai la faccia tosta di chiamarmi Uomo di colore.

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