Quando il truffatore “chiama” dalla Questura: la mia storia

Qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata. Dall’altra parte, un sedicente operatore del Customer Care della mia banca mi avvisa di movimenti sospetti sul conto. La tecnica è rodata: creare urgenza, seminare panico, indurre all’errore.

Ma la parte assurda arriva dopo.

La chiamata viene deviata o, meglio, il numero che appare sul display del mio smartphone è quello ufficiale della Questura di Taranto. È la tecnica dello spoofing: i criminali riescono a far apparire il nome o il numero di un ente affidabile per abbattere le tue ultime difese.

L’interlocutore, ora col cappello delle forze dell’ordine, mi ordina di correre all’ATM più vicino per inserire la carta e autorizzare una ricarica. In pratica, mi sta chiedendo di svuotare il mio conto per metterlo al sicuro su un altro.

La mia risposta? Gli ho comunicato che, invece dell’ATM, stavo andando direttamente nei suoi uffici, in Questura, per risolvere la questione di persona.

La reazione è stata immediata: il truffatore ha cambiato registro. È passato dalle minacce di arresto per mancata collaborazione a un crescendo di aggressività verbale. Quando ho ribadito che stavo arrivando per costituirmi proprio nel suo ufficio, la comunicazione si è interrotta bruscamente. Sto ancora aspettando la pattuglia a casa, ovviamente.

Cosa imparare da questo episodio
Questa è un’evoluzione di quanto già segnalato dalla Polizia Postale. Non importa quanto sia affidabile il numero che vedi apparire sul tuo smartphone: i truffatori oggi possono clonare le numerazioni ufficiali.

Ricorda sempre tre regole d’oro:

    • La banca non ti chiederà mai di fare operazioni all’ATM per “proteggere” il tuo denaro.
    • Le forze dell’ordine non ti chiamano per minacciare arresti se non esegui operazioni finanziarie al telefono.
    • Se hai dubbi, chiudi tutto. Prendi la tua auto, vai nella filiale fisica della tua banca o al comando di polizia più vicino. Se il problema è reale, lo risolverai con persone in carne ed ossa, non con una voce metallica che ti ordina di correre al bancomat.

La tecnologia è uno strumento fantastico, ma la nostra arma migliore resta il buon senso. Restiamo vigili, perché la truffa non è mai stata così “vicina” a casa nostra.

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